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Noi di OSNM non sospenderemo le nostre attività in RDC

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ONG costrette alla ritirata.

Importanti organizzazioni hanno sospeso temporaneamente le attività dall’escalation dei combattimenti nel fine settimana.
Più di 320.000 persone nel territorio di Djugu rischiano ora di essere tagliate fuori dall’assistenza umanitaria, avvertono le organizzazioni umanitarie.
Le Nazioni Unite lanciano un appello umanitario record per il 2022.
L’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite OCHA chiede la cifra record di 41 miliardi di dollari per aiutare 183 milioni di persone.
Nella Repubblica Democratica del Congo le ONG piuttosto che trattenersi con più finanziamenti, lasciano il paese dove 7 milioni di persone, cioè circa il 25% della popolazione nazionale (27,3 milioni), vive in uno stato di insicurezza alimentare.
Nonostante il pericolo di diversi gruppi armati, jihadisti, e il terreno quasi irraggiungibile, siamo gli unici ad operare per i villaggi nel Nord, fornendo assistenza medica/umanitaria in un paese dove non ci sono programmi nazionali per il Covid-19, malnutrizione e pandemie multiple da anni e anni.
Purtroppo il Congo è al primo posto per la peggiore crisi umanitaria al mondo.
Secondo FAQ e UN ha superato anche lo Yemen.
Il Congo non si trova in una guerra ufficiale e per questo motivo i programmi umanitari sono di cattiva, ovvero scarsa gestione.
Noi invece siamo certi di rimanere ad aiutare i congolesi e non ci ritiriamo dal Congo né per le pandemie di ebola, colera, covid, malaria, né ci spaventano centinaia di gruppi armati, che continuano a seminare terrore per le strade che percorriamo per raggiungere gli ospedali.

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